Nel coro anonimo della dissidenza russa, la parola letteraria contro la menzogna

SCRITTORI RUSSI. «*** ***** Voci russe contro la guerra», disponibile in open access sul sito della collana Petushki dell’Università degli Studi di Torino: molti anonimi e pseudonimi che ricordano la stagione dei «disadorni» samizdat

Questo volume vuole offrire una selezione, come sempre nel caso di crestomazie, soggettiva, di quelle voci che rappresentano dall’interno, perché nel Paese o fuggitene dopo l’aggressione russa all’Ucraina, un grido forte e perentorio contro ciò che sta avvenendo, in linea con quella vena protestataria che, nei primi giorni del conflitto, si è alzata forte e coraggiosa. Ad oggi per la critica alla guerra in Russia si rischiano pene fino a 15 anni e la repressione è diventata totale, impietosa e cieca, al punto da arrestare bambini o manifestanti con cartelli completamente bianchi o recanti, da qui il titolo di quest’antologia, gli asterischi *** / *****, riconducibili allo slogan Net vojne (No alla guerra). Queste pagine testimoniano che essa non tace nemmeno oggi.