Fascisti, neonazisti, neozaristi e ultraortodossi nel Donbas "separatista": post lungo con tanti nomi e cognomi.

Giá nel 2015, Palmeri, uno dei numerosi fascisti italiani andati a combattere per i "separatisti" raccontava candidamente la veritá sulla disinformazione promossa dalla "sinistra" filoautoritaria italiana rispetto al'invasione russa dell'Ucraina e i suoi collaborazionisti neri e rossobruni.

https://www.vice.com/it/article/dpa94m/intervista-palmeri-donbass-ucraina-999

"Q: Il fronte dei filorussi è sostenuto, direttamente e indirettamente, anche da molte fazioni di estrema "sinistra". La "carovana antifascista" organizzata dal gruppo musicale Banda Bassotti ne è un esempio. Tu come concili la tua fede politica di estrema destra con tutto questo ?

A: Per me comunismo e fascismo sono ormai definizioni vecchie. Il vero nemico, per tutti, è l'imperialismo degli Stati Uniti. Riguardo la Banda Bassotti , penso che chiunque appoggi la causa della Nuova Russia non vada combattuto.

In ogni caso, la loro idea di comunismo è molto diversa da quella dei comunisti russi. Per questo motivo non ho problemi a stare dalla loro stessa parte nel Donbass, mentre in Italia non lo farei mai. Qui l'omosessualismo, il sostegno alle droghe libere o i temi antireligiosi non sono ammessi, per fortuna."

Palmeri, finito il suo tour del fascismo filorusso, é ora in galera in Italia.

Ma non é solo l'italia a contribuire alla galassia nera del Donbas occupato:

Ricordiamo ad esempio Aleksandr Zacharčenko, capo di stato maggiore delle "repubbliche" indipendenti (DPR e LPR) dal 2014 al 2018, che era un esponente di destra radicale.

"Tutto il movimento imperialista, euroasiatico e tradizionalista ortodosso russo ha partecipato alla vita politica di questi territori autonomi" (cit Elia Rosati)

Oltre a Zacharcenko, tra fascisti, tsaristi e neonazisti che hanno partecipato all'occupazione del Donbas, con armi, soldi , o autoritá ricordiamo:

Igor Girkin (stragista attivo a visegrad nel 1992, poi Cecenia e Transinistria, poi apre il conflitto in Donbas nel 2014 comandando i "separatisti", ministro della difesa della DPR, viene ritirato dai servizi russi dopo l'abbattimento del volo MH17),

Pavel Gubarev (neonazista russo e primo "presidente" delle "repubbliche" "popolari"),

Gennadiy Dubovoy (miliziano attivo anche nell'assedio di Mariuopol),

Alexei Milchakov, Yan Petrovsky (neonazisti russi connessi con l'estrema destra americana, amici di Dubovoy, attivi in Donbas 2014-2015),

Dmitri Boitsov (leader della Russian Orthodox Army),

Alexander Barkashov, Alexander Borodai (ex primo ministro DPR, amico di Girkin e di Konstantin Malofeev),

Konstantin Malofeev (oligarca tsarista, fonte dei fondi neri per le "repubbliche"),

Puschilin (capo della DPR e uomo di Putin),

Alexander Zhuchkovsky (Nazista amico di Girkin).

La lista potrebbe continuare. Poi ci sono personaggi come gli ex leader della "ghost brigade" di cui faceva parte il defunto Edy Ongaro, in cui stalinisti, neonazisti e ultraortodossi si mescolavano : Alexei Mozgovoy (amico e compagno di molti dei neonazisti giá menzionati) e Alexander Kostin, condannati dalla stessa LPR per il massacro di una famiglia a scopo rapina.

Mozgovoy viene poi ucciso in circostanze misteriose, come la maggior parte dei leader politici e militari della prima ora di DPR e LPR- probabilmente parte del programma di pensionamento fornito dai servizi russi dopo aver adempiuto al loro scopo.

Tutti nomi facili da ricercare e su cui non é piú possibile accettare le menzogne e le diversioni di chi, in italia, ha deciso di supportarli.

Ricordatevene quando qualche sfortunato si mette a parlare di Donbas "antifascista" e Ucraina "nazista"